Le piante: insegnanti terapeutiche interconnesse fra mondi

Le piante: insegnanti terapeutiche interconnesse fra mondi

Le piante: insegnanti terapeutiche interconnesse fra mondi

Armonia alla base di ogni cosa

Osservando la sezione aurea di una pianta, balza all’occhio come l’armonia regoli e permei ciò che ci circonda, particolarmente il mondo naturale.

Cominciamo a familiarizzare con l’argomento apprendendo intanto la distinzione fra piante arboree e arbustive.

Le piante arboree, definite più comunemente alberi, si espandono in altezza, creando boschi e pinete.

Nelle piante arbustive il tronco può essere del tutto assente e quindi lo sviluppo avviene in larghezza. Distinguiamo nella categoria in oggetto le piante aromatiche, gli arbusti rampicanti, quelli sempreverdi e gli arbusti fioriti.

Le piante: insegnanti terapeutiche interconnesse fra mondi
Hypericum perforatum, comunemente detto Iperico o Erba di San Giovanni, è una pianta officinale perenne

In generale, il verde sa essere inclusivo (accoglie e attira tutti indistintamente e tutte le generazioni) e terapeutico (vedasi lo sviluppo recente e più apprezzato dell’aromaterapia, l’ortoterapia e la giardinoterapia).

Scendendo nei particolari collegati all’aroma e alle essenze delle piante deputate a tale funzione, è doveroso specificare come gli studi scientifici confermino che il ricordo, stimolato dall’aroma, è attivato dalla memoria involontaria e suscita emozioni; ecco perché sono coinvolti l’amigdala (sede delle emozioni, elabora le informazioni) e l’ippocampo (si occupa della formazione delle memorie).

Tutti i sensi vengono sollecitati nell’ attivazione del ricordo e nel contempo sono a servizio dell’ odorato, il senso per eccellenza a tal proposito.

Non solo piante, ma opere d’arte

Platone, conseguentemente ai suoi studi in proposito, sosteneva che “Dio geometrizza ogni cosa” e aveva sviluppato dei solidi proprio a osservazione delle forme impresse nella natura.

Anche Pitagora (che poi fondò la relativa scuola) sosteneva che “La geometria è musica solidificata”.

La materia in sè, dunque, non sarebbe altro che un concentrato di vibrazioni ed energia, e l’uomo stesso è visto come un essere essenzialmente sonoro. Non a caso, per-sona significherebbe “attraverso il suono”.

Oggi possediamo addirittura delle strumentazioni che ci consentono di percepire il suono specifico di quella determinata pianta! Non è meraviglioso?

La parte nel Tutto, il Tutto nella parte

Le piante: insegnanti terapeutiche interconnesse fra mondi

Oggi la Cimatica ci conferma che “L’Universo e lo spazio sono una matrice di frequenze dove tutto è contemporaneamente presente e interconnesso; non solo una particolare vibrazione determina forme specifiche, ma in ogni punto, vi è l’immagine spazio-temporale del Tutto”.

Anche il DNA, riguardo agli organismi viventi, è in risonanza con le frequenze del cosiddetto campo morfogenetico, ossia un Campo di Coscienza condiviso che va ad agire sulla creazione della realtà.

Da qui si avvia il conferimento di una forma specifica all’organismo e il livello vibrazionale determina la salute o la malattia dell’essere vivente.

L’uomo , apprendendo le arti della Fisica quantistica, branche correlate e il loro funzionamento, può agire, intervenire sul proprio livello vibrazionale e conseguentemente sullo stato di salute, modificandolo a favore della Vita e del benessere. In altre parole può adoperarsi per riscrivere il proprio DNA!

Incredibile, vero?

Le piante: insegnanti terapeutiche interconnesse fra mondi

Come fare? Meditare, per mantenere le nostre onde in stato Alfa è un buon inizio, curandoci di tenere uno stile di vita sano, che coinvolga corpo, mente e spirito e il più possibile equilibrato.

Fare prevenzione, anche grazie alle proprietà delle nostre amiche piante, affidandosi a un esperto per individuare l’intervento più appropriato, è un ottimo prosieguo.

Godere di splendide passeggiate nei boschi, anche la notte con le dovute precauzioni poi, ne amplifica gli effetti benefici e vi rivela quanto la foresta e la Vita Selvatica abbiano da insegnarci, rispetto ad esempio alla modalità più salubre di respirare, al recupero della centratura personale e dell’interconnessione fra tutti gli esseri, e ancora allo sviluppo di abilità come l’entusiasmo, il coraggio, la fiducia e il saper invecchiare saggiamente e con profonda gratitudine.

Nell’intervista a opera di Barbara Avanzini vi fornisco altri dettagli interessanti (potete visionarla cliccando sul link incorporato a fine articolo).

Le piante: insegnanti terapeutiche interconnesse fra mondi

Non vi resta che cogliere l’invito di Wagoner e farvi incuriosire dalle nuove scoperte scientifiche, per tornare a coltivare l’unione sacra sempre esistita e mai interrotta, seppur affievolita a causa dell’attuale modus vivendi imperante, con la Grande Madre Terra… facendo a essa l’umile richiesta di tornare a imparare, cominciando dalla Presenza e la Consapevolezza.

Fermo in piedi, in silenzio (David Wagoner)


Fermo in piedi, in silenzio. Gli alberi davanti a te, i cespugli a fianco
non sono spersi. Dovunque tu sia si chiama «qui»;
devi trattarlo come uno straniero potente,
devi chiedere il permesso di conoscerlo e di lasciarti conoscere.

Il bosco respira. Ascolta. Dà risposte:

« Ho creato questo luogo intorno a te,
se te ne vai puoi tornarci anche solo dicendo ‘qui’».
Non ci sono due rami uguali per il corvo;
per lo scricciolo, non ci son due rami uguali.
Se ti perdi quel che fa per te un albero o un cespuglio
di certo ti sei perso.
Fermo in piedi, in silenzio. Il bosco
sa dove sei. Devi lasciare che ti trovi.
 

2 commenti su “Le piante: insegnanti terapeutiche interconnesse fra mondi”

  1. Barbara Avanzini

    Mi piace quello che scrivi e come lo comunichi facendoci recuperare o sviluppare il meglio di noi. “Ricentrarsi” è la parola per me giusta. Ritrovare e ritrovarsi presuppone un “essersi perduti”. A volte è vero, a volte è solo smarrimento o frastuono.
    Fiori e piante mi accompagnano da sempre. Così come gli animali. Sono una necessità che implica attenzione, rispetto e cura. Altre parole e azioni fondamentali. Itaca è il viaggio, è la vita, è la poesia . Grazie per queste belle poesie.

    1. Carissima Barbara, grazie per avermi dedicato un po’ del tuo tempo prezioso, dispensando con generosità, delicatezza e sensibilità ciò che sgorga dalla tua anima!

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