L'intelligenza emotiva : quando cuore e cervello tornano a fare squadra

L’intelligenza emotiva : quando cuore e cervello tornano a fare squadra

L'intelligenza emotiva : quando cuore e cervello tornano a fare squadra

I padri fondatori

Salovey, Mayer, Goleman, Boyatzis, Mc Kee, Di Paolo, Caruso….sono fra i nomi più illustri che hanno contribuito a rendere fruibile una tale sapienza.

Essi individuarono le competenze da stimolare per incrementare la stessa :

  • Consapevolezza e controllo funzionale di sè, dei propri sentimenti e delle relative emozioni
  • Consapevolezza sociale ( auto-efficacia, empatia, problem solving, comunicazione assertiva )
  • Capacità di relazione
  • Motivazione, intuizioni

Ne deriverebbe la trasformazione della persona in essere di valore, carismatico, pragmatico, capace di motivarsi, superarsi, realizzarsi autonomamente, mettendo il proprio esempio di successo a servizio della comunità alla quale tutti apparteniamo.

Quando l’intelligenza si diverte.. e crea una differente visione e sviluppo della realtà

L’intelligenza emotiva è il risultato di un equilibrato bilanciamento fra la risorsa logica e quella creativa.

E’ l’abilità di percepire, valutare ed esprimere un’emozione; la competenza affinata di accedere ai sentimenti amorevolmente e/o crearli quando facilitano i pensieri; l’abilità di regolare in armonia pensieri ed emozioni per promuovere una radiosa crescita emotiva e intellettuale.

L'intelligenza emotiva : quando cuore e cervello tornano a fare squadra

Classificazione delle emozioni:

PRIMARIE :

FELICITA’

TRISTEZZA

SORPRESA

PAURA

RABBIA

DISGUSTO

ATTESA

ACCETTAZIONE

….DALLA LORO COMBINAZIONE NASCONO QUELLE COMPLESSE

Ad esempio, il disprezzo nasce dalla combinazione fra la rabbia e il disgusto

Per connettersi alle emozioni

Bisogna osservare il comportamento, riflesso dell’emozione stessa.

Bisogna interrogarsi sull’utilità dell’emozione specifica provata in quel momento e nel caso non lo sia provare a mutare il pensiero, così come l’atteggiamento.

Automaticamente anche l’emozione ne trarrà un beneficio.

Ci si esercita così anche a non aver paura del cambiamento, anzi, a praticarlo e cavalcarlo consapevolmente e produttivamente!

Mettiamoci in gioco! Cosa accadrebbe se… iniziaste a fidarvi..di voi?

L'intelligenza emotiva : quando cuore e cervello tornano a fare squadra

Suggerimenti

  • Esercitatevi a “schermarvi” dalle persone che hanno su di voi un influsso negativo; nel contempo non siate voi stessi “vampiri energetici”
  • Lasciate emergere le vostre qualità e fatevi aiutare nell’individuazione da chi vi ama
  • Accettate con gratitudine i feedback…di chi è già nel percorso virtuoso
  • Interrogatevi su quanto state mettendo in atto il vostro potenziale
  • Nutrite la vostra missione..lo scopo che dona un senso alla vostra Vita
  • Fidatevi delle intuizioni, lasciandovi supportare dalle capacità cognitive per analizzare la strada migliore volta a raggiungere il vostro scopo “ecologico” (ossia che apporta benessere a voi e alla Comunità )
  • Esplorate! Ricordatevi che i condizionamenti del passato sono i vostri principali nemici nella strada verso la crescita e realizzazione personale

E per perseguire gli obiettivi? Quali le “dritte”? Ecco svelati gli ingredienti!

  • Entusiasmo
  • Desiderio
  • Passione
  • Perseveranza
  • Allineamento dei nostri tre “centri di potere” : livello logico (mente), emotivo (cuore), istintivo (corpo)
  • Domandarsi quanto ne valga la pena per noi
  • Visualizzazione creativa di ciò che intendiamo perseguire
  • Analisi oggettiva, distaccata
  • Atteggiamento positivo e pro-positivo
  • Focus attento

Emozioni, nostre alleate preziose nelle informazioni che dispensano

L'intelligenza emotiva : quando cuore e cervello tornano a fare squadra

La rabbia ci dice che sentiamo di aver subìto un’ingiustizia e il messaggio funzionale è: “Industriati a risolvere il conflitto in atto”.

L’ ansia richiede una gestione più accurata di una data situazione.

La tristezza invita a cambiare qualcosa nella nostra Vita .

La paura può segnalare delle insidie da valutare meglio, ma anche fornirci l’adrenalina necessaria a “spiccare il volo”.

La vergogna ci invita a rimediare e/o ad apprendere qualcosa.

L’insicurezza ci stimola a potenziare le capacità individuali.

L’imbarazzo suggerisce una maggiore auto-accettazione.

….Non mi resta che invitarvi a …sperimentare e divertirvi con leggerezza!

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