Chiaramente

di Chiara Virzì
Il suono, le sue frequenze e gli effetti specifici sugli esseri

Il suono, le sue frequenze e gli effetti specifici sugli esseri

« In principio era il Verbo (Logos) e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio»
(dal vangelo secondo Giovanni)


Cos’è il Verbo, se non la parola, e la parola un suono?
In ebraico “parola” si traduce con dabar: esprime il fondamento di ogni cosa, ammantato di
quell’essenza divina che ci abita.

Dabar è una forza irresistibile, attiva, creativa, luminosa, che forgia ogni evento della storia; è
un evento che si fa carne, parola vivente; è in grado di desiderare che l’energia messa
nell’intenzione di quella parola si condensi a tal punto da realizzarsi, materializzarsi in
questo piano di esistenza sperimentato.
Lo affermavano anche Tesla (“Se vuoi scoprire i segreti dell’universo, pensa in termini di energia,
frequenza e vibrazione”) ed Einstein (“Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. “Sintonizzati”
alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà”).

Le parole possono ferire…o curare: a noi la scelta in consapevolezza
Se la parola è suono, è anche frequenza e vibrazione; per ciascuna frequenza ci sarà un effetto
sugli organismi, e si installerà una memoria nel nostro dna, nelle nostre cellule, quindi nel nostro

corpo e nella nostra mente.
Poiché siamo fatti principalmente di acqua, una memoria funzionale o disfunzionale si
trasmetterà attraverso i differenti fluidi del nostro corpo, producendo delle conseguenze.

Il suono, le sue frequenze e gli effetti specifici sugli esseri

A questo proposito mi pregio di citarvi gli esperimenti dello scienziato giapponese Masaru
Emoto:

Masaru Emoto (1943-2014) ha dedicato un’importante parte della sua ricerca scientifica nel documentare la
capacità dell’acqua (osservata ad una temperatura convenzionale di -4 °C) di registrare i segnali energetici che
accoglie dall’ambiente limitrofo, modellando cristalli differenti in base ad ogni tipologia di impulso esterno.
Lo scienziato si è dedicato per anni a mettere a punto la sua tecnica, fotografando i cristalli prodotti dal
congelamento di acqua esposta a vibrazioni emozionali per mezzo di onde sonore di alcune melodie o versi
significativi che sollecitavano stati emotivi e pensieri.
Fra i suoi saggi, il più noto è“La coscienza dell’acqua”, che illustra come essa – elemento vitale per eccellenza –
se a contatto con le energie positive, crea dei cristalli armoniosi ed eleganti come quelli prodotti dalla neve,
mentre, se è a contatto con energie negative modella dei
cristalli informi, indefiniti, privi di bellezza.
Una vibrazione energetica si lega al movimento ondulatorio acquatico e allo stesso impulso all’origine della
creazione!
Nel contempo incarna l’energia di un gesto e di un’emozione che scorrono nell’etere.

Ecco qualche esempio:

Il suono, le sue frequenze e gli effetti specifici sugli esseri

Lo sa bene la più antica e millenaria tradizione indiana, che associa ai chakra – nostri centri e canali energetici
d’eccellenza – una frequenza specifica, verificata anche dagli studi successivi di Emoto.
1- Muladhara, chakra della radice e della liberazione; equivarrebbe alla nota DO:
è il chakra della base, il suo colore è il rosso, l’elemento la terra ed il mantra (o suono) da pronunciare è LAM
(nella nostra lingua madre potrebbe corrispondere a: “Io sono sostenut”); i principali sensi coinvolti sono l’olfatto e l’odorato.

2- Svadhishtana , chakra eletto per il cambiamento; equivarrebbe al RE: il suo colore è l’arancione, l’elemento l’acqua, il mantra VAM (“Io sono creativ”); il principale senso coinvolto è il
gusto.
3- Manipura, chakra della trasformazione; equivarrebbe al MI :
di colore giallo, il cui elemento è il fuoco ed il mantra RAM (“Io sono forte”);
il principale senso coinvolto è la vista, mentre l’organo correlato all’azione il piede.
4- Anahata, chakra della connessione con l’Invisibile; equivarrebbe al FA:
il suo colore è il verde, l’elemento è l’aria, il mantra YAM (“Io sono amat”); il principale senso coinvolto è il tatto e l’organo d’azione sono le mani.

5- Vishudda, chakra della purificazione, accoglienza, espressione e responsabilità; equivarrebbe al SOL: di colore blu, il suo elemento è l’etere, il mantra HAM (“Io sono comunicativ”); il senso principale è l’udito e l’azione
è mediata dallo strumento vocale.
6- Ajna, chakra dell’intuizione e della percezione; equivarrebbe al LA:
il suo colore è l’indaco, ed è accompagnato dalle “guide spirituali”; il mantra è KSHAM (“Io sono conness*”).
Vengono coinvolti tutti i sensi, insieme alle percezioni extra-sensoriali; l’organo in azione è la mente.
7- Sahasrara, chakra del sapere superiore e della missione suprema personale; equivarrebbe al SI, che si assesta
su una frequenza di 963 hertz:
di colore violetto, bianco, oro ed arcobaleno, l’elemento è lo spazio ed il mantra OM (“Io sono un essere divino”), la
vibrazione originaria per eccellenza.
Il senso è la Coscienza.

Ed ecco quanto verificato da Masaru Emoto
(accanto ad ogni nota pronunciata, trovate registrata la frequenza specifica):

Il suono, le sue frequenze e gli effetti specifici sugli esseri

A questo punto, stando nel sentire e nella contemplazione, lascio trarre a voi le conclusioni, e mi trastullo in questo
Mistero ricordandovi solo che sono a servizio per qualunque dubbio, approfondimento o domanda che vorrete
sottopormi.
Un infinito abbraccio di luce dal cuore.
Sempre grata,
Chiara Virzì

Il suono, le sue frequenze e gli effetti specifici sugli esseri

3 commenti su “Il suono, le sue frequenze e gli effetti specifici sugli esseri”

  1. Molto interessante! Il fatto è che ciascuno di noi ha una vibrazione sua che la/lo caratterizza, quindi se vogliamo lavorare nello specifico occorre partire dalla nostra “nota di base” personale e su questa “sintonizzare” mantra e sequenze musicali, che possano “colpire” terapeuticamente i punti di coscienza che ci interessano, individuabili attraverso i rapporti della scala musicale

    1. Cara Anna, un’integrazione all’articolo di grande valore la tua! Un’ottima ispirazione ed inizio per chi si approccia ad un mondo così affascinante ed a tratti inenarrabile. Grazie per il contributo prezioso!

    2. Ciò non toglie comunque, per chi non sia pronto a fare un lavoro così personale, non possa iniziare a nutrirsi dei mantra già sperimentati come benefici e possa approfondire quanto siamo vibrazione e creazione.

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