La coerenza del cuore

La coerenza del cuore

Praticare la coerenza del cuore, nel radicamento del corpo e nella centratura della mente

Gli scienziati e i medici ora sanno che il ritmo di un cuore sano, anche in condizioni di riposo, è sorprendentemente irregolare, con l’intervallo di tempo tra i battiti cardiaci consecutivi in continua evoluzione.

 Questa naturale variabilità battito-per-battito della frequenza cardiaca si chiama Variabilità della Frequenza Cardiaca (HRV – Heart Rate Variability).

La variabilità normale della frequenza cardiaca è dovuta all’azione sinergica dei due rami del Sistema Nervoso Autonomo (SNA) i quali sovrintendono anche alla maggior parte delle funzioni interne del corpo: il Sistema Nervoso Simpatico è quello che agisce per accelerare la frequenza cardiaca, mentre il Parasimpatico per rallentarlo.

Semplificando, l’analisi della variabilità cardiaca è una sorta di finestra dalla quale si può monitorare il funzionamento e l’equilibrio del sistema nervoso autonomo.

Scienziati e medici ritengono che la Variabilità della Frequenza Cardiaca sia un indicatore importante dello stato di benessere e di forma fisica. Questa è simile ad una cartina tornasole dalla quale è possibile comprendere la resistenza fisiologica, la flessibilità comportamentale e l’efficienza delle capacità di adattamento individuale alle sollecitazioni ambientali. In individui sani il cuore è reattivo, resistente e pronto a intervenire in caso di necessità.

La Variabilità della Frequenza Cardiaca è anche un indicatore dell’invecchiamento biologico: essa decresce in media del 3% ogni anno.

La coerenza del cuore

In soggetti giovani ed allenati la variabilità della frequenza cardiaca è elevata, mentre in soggetti che adottano comportamenti poco salutari (sedentarietà, cattiva alimentazione, eccessiva esposizione quotidiana ad eventi stressanti o ad emozioni negative) questa decresce considerevolmente.

La ricerca ha scoperto una correlazione diretta fra bassa variabilità della frequenza cardiaca, rispetto al gruppo di età di appartenenza, e perdita di benessere con conseguente incremento della probabilità di sviluppare una patologia da accumulo di stress.

Cattiva respirazione ed emozioni negative incidono sul ritmo cardiaco modificando istantaneamente la Variabilità della Frequenza Cardiaca con perdita di Coerenza.
Il cuore adotterà immediatamente il modello di ritmo cardiaco del tipo di emozione vissuta.

In generale, emozioni come la rabbia, la frustrazione e l’ansia danno origine a modelli di ritmo cardiaco che appaiono irregolari e imprevedibili: la forma d’onda HRV si presenta come una serie vette irregolari e frastagliate. Gli scienziati chiamano questo un modello di ritmo cardiaco incoerente.

Fisiologicamente, questo modello indica che i segnali prodotti dai due rami del SNA non sono sincronizzati tra loro. Questo può essere paragonato al guidare una vettura avendo un piede sul pedale del gas (sistema nervoso simpatico) e l’altro sul freno (sistema nervoso parasimpatico).

Allo stesso tempo, questa situazione contribuisce ad un maggiore consumo di carburante ed un logoramento eccessivo delle parti meccaniche dell’auto. Allo stesso modo, gli schemi incoerenti di attività fisiologica, associata alle emozioni stressanti, possono causare nel nostro corpo un funzionare inefficiente con un consumo eccessivo di energia e una maggiore usura dell’intero sistema.

Al contrario, le emozioni positive inviano un segnale molto diverso in tutto il nostro corpo. Quando sperimentiamo emozioni edificanti, come l’apprezzamento, la gioia e l’amore, il nostro modello di ritmo cardiaco diventa altamente ordinato, con un andamento sinusoidale.

Questo si chiama un modello di ritmo cardiaco coerente. Quando stiamo generando un ritmo cardiaco coerente, l’attività nei due rami del SNA si sincronizzano ed il corpo può operare con maggiore efficienza.

La Coerenza Cardiaca è lo stato di funzionamento ottimale mediante il quale l’essere umano può funzionare in modo più efficiente, sperimentando una maggiore stabilità emotiva, un aumentato della chiarezza mentale e un miglioramento della funzione cognitiva.

La coerenza del cuore

In poche parole, il corpo e il cervello funzionano meglio, avvertendo una sensazione di diffuso benessere e di grande tranquillità. In questa condizione avvengono importanti cambiamenti fisiologici che normalizzano, fra gli altri, le funzioni del sistema immunitario e ormonale.

Parimenti, si riscontra uno spostamento generale dell’equilibrio del sistema nervoso autonomo verso una maggiore attività del nervo vago. Un punto nodale da tenere a mente è che lo stato di coerenza cardiaca psicologicamente e fisiologicamente è qualcosa di diverso rispetto al rilassamento ottenuto attraverso le tecniche a questo scopo deputate.

A livello fisiologico, il rilassamento è caratterizzato da una riduzione complessiva del tono del sistema simpatico, con conseguente riduzione della frequenza cardiaca e spostamento dell’equilibrio in favore dell’attività parasimpatica.

Lo stato di coerenza cardiaca, se pur associato ad un relativo incremento dell’attività parasimpatica (un elemento chiave della risposta di rilassamento) fisiologicamente genera un grande equilibrio con una maggiore armonia e sincronizzazione fra il sistema nervoso autonomo, l’attività cerebrale e quella cardiaca.

Lo stato di coerenza più che comportare un importante abbassamento della frequenza cardiaca genera soprattutto un cambiamento della configurazione del ritmo cardiaco, generando uno stato di calma vigile denominato “stato di flusso“.

Il rilassamento produce una alta frequenza con un ritmo cardiaco di bassa ampiezza che denota un aumento dell’attività parasimpatica. Al contrario, lo stato di coerenza cardiaca, attivata da un’emozione positiva, è associato un parametro con una frequenza più bassa ma altamente ordinato e concentrato, il quale denota un ritmo cardiaco di elevata efficienza.

La coerenza del cuore

A livello fisiologico le differenze fra il rilassamento e la coerenza cardiaca sono minime, mentre a livello mentale tra i due stati vi è un importante divario.

Durante il rilassamento profondo il sistema fisiologico raggiunge uno stato di basso consumo energetico in cui l’individuo rallenta le attività del corpo e della mente, con un conseguente disimpegno dei processi emotivi e cognitivi. Diversamente durante lo stato di coerenza cardiaca vi è una ottimizzazione del consumo energetico ed una importante attivazione delle funzioni cognitive:

.incremento della memoria, dell’attenzione, della percezione e della creatività
.aumento della capacità empatiche
.miglioramento delle prestazioni cognitive generali
.incremento delle capacità di riconoscimento e di comprensione delle informazioni del mondo esterno
.diminuzione delle occasioni di stress e disagio sociale
.miglioramento delle capacità di dare risposte adeguate a nuove situazioni e persone

La ricerca ha rivelato che il cuore è anche una ghiandola ormonale, capace di produrre autonomamente numerosi ormoni e neurotrasmettitori che influenzano profondamente sia le funzioni del cervello che quelle del corpo. Tra gli ormoni prodotti dal cuore ad esempio vi è l’ossitocina, conosciuta come l’ormone dell’amore.

E’ stato inoltre dimostrato che il cuore è un componente chiave del sistema emozionale. Gli scienziati hanno compreso che il cuore non solo risponde alle emozioni ma è in grado di generarne di nuove, mediante la propria attività ritmica.

Puoi ascoltare questo brano mentre leggi l’articolo:

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