I quattro percorsi dello yoga sono radicati nella filosofia yoga;Yoga significa “unione”, è il viaggio verso lo stato illuminato di Coscienza.
I suoi sentieri, descritti di seguito, potranno guidarvi a ritrovare il vostro stato originario di beatitudine e completezza.
1. Karma Yoga | Lo Yoga dell’Azione
Ci insegna come lavorare e servire disinteressatamente, senza attaccamento, egoismo ed aspettativa di guadagno o ricompensa; distaccandoci dai frutti delle nostre azioni ed offrendo loro un potere superiore, impariamo a sublimare l’ego.
Il karma yoga prepara lo yogi per lo studio delle verità superiori: la conoscenza del Sé.
L’azione fatta nello spirito giusto, eseguita come offerta, purifica il cuore e lo rende adatto alla pratica di concentrazione costante, la meditazione e l’alba della conoscenza superiore.
Modificando il nostro atteggiamento e la nostra relazione emotiva, spiritualizziamo il nostro lavoro.
Tutti gli atti diventano sacri ed impariamo a servire gli altri con pazienza, sperimentando la gioia di sostenere coloro che ci circondano.

2. Bhakti Yoga | Lo yoga della devozione
Il Bhakti Yoga è la via della canalizzazione dell’emozione nell’amore e nello scopo superiore; la pratica del bhakti yoga porta umiltà, compassione ed amore incondizionato.
Questo amore sublime elimina inquietudine, distrazione ed apre il cuore; vediamo l’universo come una manifestazione del divino.
Non ci sono più aspettative egoistiche, né paura; il nemico della devozione è l’egoismo sfrenato, il desiderio-lussuria, la rabbia e l’avidità.
Il percorso richiede una disciplina approfondita ed un allenamento della volontà e della mente.
L’amore, l’abbandono, il servizio, il sacrificio e la fede sono tutte pratiche sul sentiero del bhakti yoga; sviluppiamo amore verso tutte le cose in ogni momento.
La preghiera, il kirtan (cantando i nomi di Dio), il japa (la ripetizione del nome di Dio col mala), ascoltando e/o leggendo i testi sacri millenari, i satsang (incontri), i rituali, gli atti caritatevoli ed il servizio in nome di Dio, ci portano a livello di coscienza ed unione con il Supremo.

3. Raja Yoga | Lo Yoga della meditazione
Mira alla padronanza di tutte le onde del pensiero.
Basato sugli Yoga Sutra di Patanjali, il percorso consiste di otto passi (ashtanga), che trasformano l’energia mentale e fisica in energia spirituale, che poi culmina nella meditazione e nello stato superconscio.
Insegna ad andare oltre la mente, raggiungendo un puro stato di beatitudine.
Il raja yoga comprende le pratiche di yama e niyama (insegnamenti etici), asana (posture), pranayama (controllo del respiro), pratyahara (controllo dei sensi), concentrazione e meditazione, che conducono al samadhi (stato di superconscio) in cui tutte le impressioni mentali – che generano nascite successive – possono essere lasciate andare, come afferma Swami Sivananda.
Allora lo stato di meditazione arriva facilmente e naturalmente, ed accediamo alla nostra vera natura.

4. Jnana Yoga | Lo Yoga della conoscenza
“Lo Jnana Yoga, o la scienza del Sé, non è un soggetto che può essere compreso e realizzato attraverso mero studio intellettuale, ragionamento o discussione.
Si basa sugli insegnamenti del Vedanta, un sistema filosofico di non-dualità, che richiede un intelletto sottile e acuto per comprenderne i principi fondamentali.
È un percorso di autoanalisi, discriminazione, riflessione e ricerca.
Il Vedanta proclama che c’è un sé comune o una coscienza comune in tutti; insegna l’unità del Sé.
Lo yogi impara a discriminare tra l’impermanente ed il permanente, il reale e l’irreale, per rimuovere tutte le barriere che separano l’uno all’altra.
Lo yoga Jnana richiede una solida base negli altri tre percorsi dello yoga; può essere praticato a casa, in tutte le circostanze della vita, e richiede solo un mutato atteggiamento mentale o angolo di visione.
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